giovedì 23 luglio 2015

promesse in valigia



Domani parto per il mare. Ho allineato sul letto le cose da mettere in valigia: a destra intimo e costumi, al centro i vestiti per il giorno, a sinistra quelli per la sera, davanti a tutto le borse e per terra le scarpe, e poi il beauty dei solari, quello dei trucchi e quello dei prodotti per doccia e capelli. Ho bisogno di ordine quando parto e ordine vuol dire disporre le magliette, piegate perfettamente, in rigoroso gradiente cromatico, spuntare voci da una lista compilata sull’agenda, appiccicare post-it dappertutto per ricordarmi di prendere la tal cosa, di fare la tal altra.
Adoro viaggiare, ma ho sempre l’ansia di dimenticare le cose più importanti, ma anche quelle più inutili. Controllo decine di volte di avere tutto, a volte mi sveglio di soprassalto convinta di aver dimenticato qualcosa, a volte mi viene un’illuminazione fulminea e mentre sto facendo tutt’altro corro a recuperare dall’armadio un vestito che non avevo pensato di portare.
Penso in anticipo agli abbinamenti, accosto le collane ai vestiti, le borse alle scarpe, infilo e sfilo decine di gonne, abitini, costumi. Ogni anno c’è una tendenza diversa. Il 2013 fu l’anno dei vestiti lunghi – mi ero convinta che mascherassero la mia obesità e avevo comprato zeppe vertiginose per arginare il mio secondo problema, il fatto di essere una nanetta – il 2014 quello dei vestiti sagomati stretti in vita e svasati sotto, con la gonna a ruota e magari una cinturina a sottolineare il punto vita. Quest’anno sono affascinata dai pantaloni: ampi, a palazzo, ma anche morbidi sui fianchi e più stretti alle caviglie, da indossare con top che arrivano al filo di dove inizia il pantalone.
Mi sono convinta che tentare di camuffare i propri punti deboli (le cosce, nel mio caso) può avere effetti indesiderati anche gravi. Me ne sono accorta provando una delle gonne passepartout del mio 2013 e trovandomi terribilmente simile ad una colonna. Una cariatide, con viso di donna e un blocco di marmo informe al posto del corpo.
Bocciati anche i pezzi sotto del bikini con l’elastico. Ammessi solo laccetti regolabili, perché l’elastico che strizza il grasso farebbe sembrare sovrappeso persino il manichino di calzedonia, figuratevi l’effetto che fa sui miei fianchi. Ho eliminato così un gran numero di costumi, ma voglio sentirmi più a mio agio possibile, pur dovendo indossare un capo che odio.
E veniamo alle promesse da marinaio che mi faccio (e vi riporto) mentre aspetto che lo smalto si asciughi sulle unghie dei piedi – sapevate che il colore dell’estate 2015 è il marsala? Me l’ha detto l’estetista mentre mi strappava dolorosamente i peli dall’incavo del ginocchio. Ho cercato uno smalto color marsala ma la commessa di Marionnaud me ne ha appioppato uno color corallo perché “fa più estate” (e perché costava 30 euro e dubito che avrebbe trovato un’altra cretina al quale venderlo).
Non mi potrò pesare per dieci giorni (a meno che fortuitamente l’albergo non disponga di bilance, ma non mi è mai capitato) ma non perderò la calma. Non mi abbandonerò alla tentazione del tantormai mangiando senza freni né tenterò disperatamente di restringere saltando sistematicamente il pranzo (non mi piace mangiare mentre sono al mare perché mi fa schifo l’idea della pancia gonfia dopo pranzo e perché il caldo mi rende disgustosa la sola idea del cibo, per non parlare del sale e della sabbia, ma cercherò di mangiare comunque qualcosa). Non mi farò prendere dal panico se il terzo giorno avrò la pancia gonfia come da copione e andrò comunque al mare, e mi toglierò lo stesso i vestiti. Non terrò il muso al mio fidanzato se mi sveglio convinta di essere ingrassata, sicura di avere i cuscinetti di lardo sotto le scapole e le braccia grasse e flosce come salamelle lasciate al sole prima di essere grigliate. Non chiederò di poter vedere le confezioni dei prodotti della colazione con la scusa di qualche intolleranza vera o presunta ma con la sola intenzione di controllare l’apporto calorico dello yogurt bianco, mangerò quello che ho voglia di mangiare, senza calcolarne mentalmente le calorie. Non mi farò rovinare questi nove giorni di pace e riposo dalle ossessioni che mi condizionano ogni singolo giorno: voglio arrostirmi al sole pensando solo al sole sulla pelle e non a com’era bello quando sentivo anche la pelle grattare sul bacino. Io so che non era bello, e so che non prendevo neppure il sole. Voglio farmi fare delle foto senza pensare che sembrerò una balena spiaggiata e senza cancellarle tutte di nascosto pensando che non l'avrei fatto se fossi stata magra. So che non è così e ne è la conferma il fatto che io non abbia quasi foto (di me stessa) delle estati più magre. Voglio cenare a lume di candela cogliendo solo il lato romantico e non quello calorico della cena.
Vi lascio con un monito, a tutte voi che state percorrendo la difficile risalita dal baratro del dca: non idealizzate il periodo della malattia raccontando agli altri e a voi stesse quanto eravate felici e imbattibili perché voi sapete benissimo che non è così.
Un abbraccio a tutte, vi seguirò da lontano!

12 commenti:

  1. L'ultima te la dico io…
    Non pensare troppo e a tutto!!

    Divertiti Euridice!
    Buone vacanze :)

    RispondiElimina
  2. Buone vacanze stella, è sempre un piacere leggerti!
    Goditi questi giorni! Un abbraccio

    RispondiElimina
  3. Euridice goditi questa vacanza...fa che sia quest'esperienza fuori porta a guidarti e non tu a programmarla meticolosamente...che vacanza sarebbe altrimenti?? E se fosse un'occasione x provare una "te" diversa?

    RispondiElimina
  4. Sono sicura che riuscirai a mantenerli questi propositi, soprattutto se tieni bene a mente l'ultimo, quanto hai ragione... Io idealizzo, idealizzo sempre il mio periodo minimo, e la cosa che fa ridere è che era due tre chili fa, neanche fossero venti! Eppure mi sentivo totalmente diversa, e mi vedevo anche diversa, ma cerco di convincermi che non era così, so che hai ragione!
    Secondo me anche la fissa dell'ordine dei vestiti è un riflesso sempre di quel controllo sul cibo, a me ad esempio avere l'armadio in ordine o gli smalti tutti sistemati per colore o per marca fa stare più tranquilla! Capisco questo lato maniacale... E ho riso tantissimo quando hai raccontato dello smalto color corallo, e se c'è un'altra scema a cui avrebbero potuto venderlo bhe... Quella sarei io! :D prima ero fidatissima con smalti e make up, ora non li spenderei, ma non ti nascondo che forse una pazzia la farei! :P
    E per l'estetista che ti toglie i peli dall'incavo del ginocchio non sai quanto ti capisco... Racconti le cose sempre in modo che ti viene voglia di leggere, ma alla fine i concetti di fondo sono sempre profondi...!
    Io ti auguro con tutto il cuore di rispettarli questi propositi, mi hai fatto venire voglia di andare in vacanza!
    Ti auguro il meglio per tutto, un abbraccio forte!
    ❤️

    RispondiElimina
  5. Ce la puoi fare ( e dico per la faccenda bilancia nello specifico ma ti faccio lo stesso augurio per tutto quanto ti sei prefissata)
    Goditi le vacanze, anzi meglio, buone vacanze ! ❤ un abbraccio!

    RispondiElimina
  6. Ma sai che anche io ho lo stesso rituale quando faccio la valigia? :3
    In ogni caso brava. Credo che siano degli ottimi propositi e spero proprio che tu ce la faccia a mantenerli.

    Buone vacanze.
    Un abbraccio.
    Ty

    RispondiElimina
  7. Anche io faccio la lista delle cose da portare! Non riesco a ricordare come e perché io abbia iniziato, ma il mio computer è pieno di file del genere... Facevo questo genere di liste anche quando andavo in gita scolastica ;)
    Spero che tu riesca a goderti la vacanza e SO per certo che puoi farcela... Pensa a quanta strada hai già fatto e tieni duro!

    Enjoy your time :*

    RispondiElimina
  8. Ah! Le liste da spuntare, i post It mezzi scollati le magliette allineate per colore! Come ti capisco cara... e ti capisco soprattutto per quanto riguarda la bilancia, il mio cruccio di tutta una vita...ricordo le fughe in farmacia perché in appartamento o in albergo in vacanza non potevo portarla con me... già. Ma sai che ti dico? Ti leggo e ti sento convinta e decisa, bene così. Goditi la meritata vacanza, via le paranoie e benvenuta estate! Un abbraccio forte.

    RispondiElimina
  9. Marsala come colore non tanto mi gusta! Bhe il corallo in estate credo che non passi mai di moda! !! Non fare mille paranoie anche in vacanza. ..goditi una volta per tutte la vita....segui ciò che di dice l'istinto....hai io diritto di sentirti leggera mentalmente...poi quest'anno hai un fisico stupendo..anch'io faccio come te quando mi preparo la valigia....anche se fino all'ultimo giorno inserisco sempre qualcosa! !buon divertimento tesoro..anch'io che proposito dove è la meta? ??

    RispondiElimina
  10. Goditi le vacanze cara!
    Cosa è il color marsala? il marroncino del liquore?
    Comunque trenta euro per uno smalto è un furto belin! io non penso di averne mai speso più di 2.. anche perché tanto per come tengo le unghie sarebbe una spesa veramente malfatta!
    In ogni caso ti prego di divertirti, trascurare le paranoie inutile e pallose e goderti l'estate e la vacanza il più possibile!
    Tanta invidia!!!
    Baci

    RispondiElimina
  11. Come sempre io adoro i tuoi post, sono diventata ripetitiva.
    Condivido parola per parola, ogni sensazione e so che dico sempre le stesse cose ma ai tuoi post non ho mai niente da aggiungere. sono perfetti.
    Goditi queste vacanze e ps, anche io salto il pranzo al mare, oppure no se il cetriolo è un pranzo :)
    UN abbraccio fortissimo!

    RispondiElimina
  12. Anche io faccio la lista delle cose da portare!
    Infatti parto domani e dovrò leggere la lista almeno dieci volte prima di essere almeno 60% sicura di avere tutto. Poi con mia madre che mi urla dietro "non dimenticarti di portare...", le liste non è che mi servano molto.
    Spero che ti diverta in vacanza e smetta di vederti come una "blocco di marmo informe", perchè scommeto che non lo sei.
    Ti seguo.
    Goditi le vacanze,
    Melissa.

    RispondiElimina